In alcuni casi di terza classe scheletrica e dentale, dopo un’attenta valutazione, si può considerare un trattamento esclusivamente ortodontico, senza intervento chirurgico.
Per malocclusione di terza classe s’intende una particolare tipologia facciale nella quale si osserva una crescita in eccesso della mandibola (parte inferiore), alla quale spesso si accompagna una crescita in difetto della mascella superiore. Osservando di profilo i pazienti che presentano questo tipo di malocclusione si nota la prominenza del mento, mentre la parte centrale del viso (zigomo-labbro superiore) appare appiattita.


Talvolta alcune caratteristiche dentali, come l’inclinazione degli incisivi e l’affollamento, possono mascherare la reale gravità della situazione scheletrica. Per questo la correzione della malocclusione richiede, in qualche caso, alcune manovre specifiche per recuperare lo spazio necessario, tra cui l’estrazione di alcuni elementi dentali e lo stripping (la riduzione controllata dello smalto tra un dente e l’altro).
Spesso il trattamento indicato per questo tipo di malocclusioni scheletriche è un trattamento “ortodontico-chirurgico”, in cui la terapia ortodontica viene accompagnata da un intervento eseguito dal chirurgo maxillo-facciale che corregge la discrepanza scheletrica.
In alcuni casi, con particolari tecniche ortodontiche, si possono effettuare dei cosiddetti “camouflage”, ovvero dei trattamenti esclusivamente ortodontici con i quali la malocclusione scheletrica viene mascherata dal solo spostamento dentale, con l’obiettivo di migliorare sia l’occlusione sia l’equilibrio del viso del paziente.


Nel caso descritto la paziente è stata trattata con allineatori trasparenti. Per effettuare il camouflage ortodontico ed evitare l’intervento chirurgico di riduzione mandibolare sono stati pianificati l’estrazione di un singolo incisivo inferiore, scelto in base al piano di trattamento, e l’utilizzo di una minivite nel trigono retromolare, nella zona inferiore destra, con tre piccoli attacchi (sezionale + 3 brackets).
Il trattamento è durato circa un anno, da maggio 2018 a maggio 2019.
